La Voce della Patria

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caduta dell'impero romano
caduta dell'impero romano

“Disruption” la chiamano in inglese. Il termine non è traducibile se non si spiega il procedimento della biochimica dal quale il termine è mutuato. La frattura cellulare non è semplice disgregazione, poiché vengono rilasciate delle molecole completamente nuove. Applicando la disruption all’economia di oggi, essa si manifesta ormai in pressoché tutti i settori: la disgregazione del vecchio mondo del lavoro rilascia qualcosa che prima non c’era.

Non si tratta solo di innovazione ma di vera e propria creazione.

Faccio un esempio: nel turismo chi, ormai, va più in agenzia per prenotare una vacanza?! Ci sono tanti servizi sul web che ti offrono pacchetti vacanza ad un costo decisamente inferiore…

Ecco: la grande frattura, grazie ad app o a start-up, mette improvvisamente fuori gioco non solo i posti di lavoro tradizionali, ma anche investimenti e vecchie conoscenze.

Adesso è venuto il momento in cui la grande frattura va ad investire tutti i settori e le professioni che hanno richiesto un’alta preparazione universitaria, nelle professioni qualificate.

Un caso emblematico è quello di Watson che, all’università Humanitas di Milano, svolge una funzione di tutor degli studenti: è incaricato di analizzare il loro rendimento e di fornire soluzioni ritagliate sulle esigenze dei singoli. È, di fatto, una specie di assistente del professore.

Un altro caso è quello di Moneyfarm, una start-up di consulenza finanziaria on line; un altro quello di iLex, un software che automatizza le funzioni di un avvocato nello spiegare dei diritti legali e delle responsabilità ai suoi utenti.

La particolarità di questo processo, che porta con sé i germi dell’intelligenza artificiale e dell’automazione avanzata, è quello di distruggere, dapprima, i posti di lavoro poco qualificati e poi di crearne altri più capaci di usare le tecnologie digitali o di analizzare una massa senza precedenti di dati.

Lo studio della matematica sarà la chiave per emergere e per adeguarsi a questa trasformazione, che sarà inevitabile.

Diventa di vitale importanza che il sistema universitario si adegui alla grande frattura in corso e sia in grado di fornire risposte ad un sistema produttivo che, a breve, non sarà più riconoscibile.