La Voce della Patria

Questo sito ha per obiettivo l'essere un luogo di scambio, un appuntamento regolare, amichevole, diretto. Tutto qui può essere detto, argomentato, commentato. La sola condizione posta è il rispetto delle regole elementari di civiltà: le tesi ingiuriose o oltraggiose saranno prescritte. Un moderatore vigila. Benvenuti.

Un anno dopo l'arrivo fracassante del nuovo inquilino della Casa Bianca, l'economia statunitense è in ottima forma. In un editoriale pubblicato nel 2016, prima del cambiamento di presidenza, l'economista Paul Krugman, vincitore del premio Nobel, ha scritto: "Se Trump viene eletto, l'economia americana crollerà e i mercati finanziari non si rimetteranno in salute”. Un anno dopo essere entrato in carica, il presidente Trump sta guidando un paese nel bel mezzo di un boom economico, il cui indice del mercato azionario ha infranto tutti i record.

Il Giappone rimane ancora la terza più grande economia del mondo, ma non scende a compromessi con le sue tradizioni. Di fronte ai dogmi liberali, rivendica un'identità che dà gran peso al gruppo e all'omogeneità.

...Sarà governato dall'asse est-ovest, vale a dire, da un lato, dal digitale che prende vita dalla Silicon Valley, di cui conosciamo ancora solo gli inizi - tanto per gli sviluppi intrinsecamente esponenziali di cui sarà capace, che per le applicazioni che verranno fatte su tutto il pianeta - e dall'altra parte, dall'Estremo Oriente: dalla Cina, dall'India, dalla Corea del Sud (se non sarà nel frattempo spazzata via da un missile proveniente dalla Corea del Nord) e l'Indonesia.

Per non aver voluto ignorare i problemi posti alla Germania dall'immigrazione e dall'islam, Angela Merkel è in ginocchio. Domenica sera, la cancelliera ha riconosciuto la sua incapacità di formare una coalizione di governo dopo l'irruzione di AFD, partito populista, come terza forza (12,6% dei voti) nelle elezioni del 24 settembre. Anche l'FDP (10,7%), liberale ed euroscettico, ha partecipato all'asfissia della vecchia strategia centrista miope.

Bandiera catalana
Bandiera catalana

 

Domenica si terrà (forse) il referendum sulla secessione catalana dalla Spagna. La Scozia ha già espresso la sua volontà di rimanere a far parte del Regno Unito, ma questo accadeva prima della Brexit. I movimenti indipendentisti catalano e scozzese sono trattati con benevolenza dalle élites europee in ragione delle loro tendenze euroentusiastiche. Noi ne vediamo due pesi e due misure puramente ideologici.