La Voce della Patria

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...Sarà governato dall'asse est-ovest, vale a dire, da un lato, dal digitale che prende vita dalla Silicon Valley, di cui conosciamo ancora solo gli inizi - tanto per gli sviluppi intrinsecamente esponenziali di cui sarà capace, che per le applicazioni che verranno fatte su tutto il pianeta - e dall'altra parte, dall'Estremo Oriente: dalla Cina, dall'India, dalla Corea del Sud (se non sarà nel frattempo spazzata via da un missile proveniente dalla Corea del Nord) e l'Indonesia.

Questi Paesi hanno una forza lavoro a basso costo, quasi senza limiti, quindi un notevole potenziale produttivo.

Nel mezzo, la vecchia Europa, che offre un bel volto dedito alla rendita, stremata dai suoi sforzi passati e che pensa solo a vendere i suoi tesori e gioielli di famiglia nel tentativo di continuare a garantire uno stile di vita il più confortevole possibile ai suoi cittadini; come fanno i "vecchi", appunto!

Certo, la descrizione è un po’ forzata, ma non è troppo lontana dalla realtà. Un asse di resistenza cerca di organizzarsi tra Parigi e Berlino. Questa è l'unica realtà data all'Europa da chi crede di sapere come resistere al declino.

È quella dell'Europa del nocciolo duro o, se si preferisce, dell'Europa a più velocità che, come riconoscono anche i suoi fautori, comporta rischi e frustrazioni per gran parte della restante popolazione.

Lo abbiamo detto e ripetuto è l'epopea proveniente dall'Illuminismo che sta giungendo al termine e che si è angosciata nello spargimento di sangue delle follie settarie, ideologiche e guerriere del secolo scorso.

Ma siamo sicuri che l'Europa a più velocità non sia un altro strumento di egemonia della Germania sul continente?

L'idea, si sa, è tedesca (ripresa ultimamente anche dal presidente francese Macron), ma proprio l’impeto del governo tedesco a seguire sempre i propri i interessi nazionali e ad assecondare sempre e solo gli impulsi della propria opinione pubblica, dovrebbe bastare a metterci in guardia!

L’Europa degli ultimi 10 anni è stata strutturata secondo i desiderata tedeschi, l'egemonia della Germania sul continente è sotto agli occhi di tutti, il prevalere degli interessi teutonici sono senza dubbio sfacciati: è in un consesso più piccolo che si possono arginare le sue pretese?

È in un consesso più piccolo ed influenzato dalla Germania, con i suoi piccoli e assertivi alleati che l'Italia potrà dar seguito alle sue legittime aspirazioni?

Le generazioni future, forse, si aspettano un altro destino…