La Voce della Patria

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A Bruxelles si starebbe preparando una minestra alquanto indigesta per riformare a fondo il funzionamento delle istituzioni comunitarie. Scrive il Corriere della Sera:

《Juncker vuole trasformare il fondo salvataggi in un vero Fondo monetario, inserito nel diritto europeo, nel quale la Commissione abbia una voce e un ruolo. Il navigato politico lussemburghese propone anche che il capo dell’Eurogruppo, il tavolo dei ministri finanziari dell’euro, non sia più uno dei ministri stessi ma un vicepresidente della Commissione Ue; non semplicemente un’espressione dei governi, sotto il loro controllo, ma di un organismo puramente europeo che fonda la propria legittimità direttamente nel Parlamento di Bruxelles. Juncker intende mantenere nella Commissione Ue i pieni poteri di vigilanza sui bilanci, ma dice ai governi: sarete responsabili dei vostri conti.》

Grandi passi nella direzione di un'Europa federale, come si evince da tale inquietante programma.

Purtroppo di tutte queste manovre in agguato sul nostro residuo di sovranità, in Italia, non si percepisce la gravità della situazione, sia perché i partiti sono presi dai loro scontri di potere in vista delle elezioni, sia perché i temi europei sono poco “potabili” dall'opinione pubblica.

Anziché spostare ancora di più il centro di gravità verso gli Stati nazionali – come i popoli, quando sono stati interpellati hanno sempre chiesto – si sta cercando di accentrare a Bruxelles maggior potere.

Questo non è l'interesse della nostra Repubblica che ha bisogno di esercitare maggiori – non minori – poteri per disporre di tutte le leve di comando al fine di rilanciare la sua economia che, pur in ripresa, rimane pur sempre la più debole del Continente.

Non è certo andando dietro alla voracità della Commissione, che ha smesso di essere custode dei Trattati europei per divenire assertiva accaparratrice di sempre maggior potere, che l’italia potrà porre in essere una politica in favore degli italiani!