La Voce della Patria

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Palazzo Berlaymont
Palazzo Berlaymont

Il sovranazionalismo è il risultato del superamento del pensiero dei Lumi, nel senso in cui manifesta chiaramente la credenza che dei principi universali possono regolare la vita dell’uomo. Il multiculturalismo si sviluppa dalla percezione romantica dell’Altro considerato come fondamentalmente buono, e dotato di una identità immutabile. Malgrado le loro origini filosoficamente divergenti, hanno lo stesso effetto: lo smantellamento dello Stato -Nazione! /h2>

E stranamente sembrano essersi combinati in modo tale da presentare la stessa visione dell’avvenire: un mondo senza frontiere, senza distinzioni tra 《noi》 e 《loro》, senza Nazioni. Un mondo fatto per l’umanità intesa nella sua interezza indissolubile, gestita da una burocrazia impersonale, nel rispetto – anche se è incompatibile – dei capricci di qualche settarismo culturale.

Al livello più profondo, sovranazionalismo e multiculturalismo riempiono il grande vuoto nell’anima europea moderna. Avendo disertato le proprie origini, l’Europa, non si sente più a proprio agio che con gli altri. Ha paura di essa stessa e della propria cultura.

Sovranazionalismo e multiculturalismo si nutrono dell’odio di sé europeo. Distruggono efficacemente la cultura europea e le culture nazionali. L’europeo moderno se ne rallegra e sostiene l’Ue e l’immigrazione di massa.

È ristabilendo le frontiere e rinforzando lo Stato nazionale che noi avremo un’opportunità di evitare l’islamizzazione dell’Europa!

In primo luogo perché è la sola soluzione in grado di fermare l’immigrazione di massa. Inoltre perché ciò permette di ristabilire la sostenibilità delle nostre economie e di ridurre le tensioni sociali.

Ma il problema più profondo con l’islam è la sharia, una legge di competenza universale e non territoriale che affronta faccia a faccia la filosofia universalistica dell’Ue e della Corte europea dei diritti dell’uomo.

È assolutamente urgente riaffermare, di fronte alle comunità islamiche l’importanza della legge secolare territoriale. E il solo modo di farlo è di mantenerci su un piano di fedeltà assoluta ai principi della sovranità nazionale: una cosa che un’amministrazione burocratica e dalle tendenze universali come l’Europa non potrà per definizione mai mettere in opera.

I musulmani devono accettare la legge nazionale prima delle regole del Corano. Raggiungere questo difficile obbiettivo è la sola soluzione per superare le tensioni oggi in atto sul suolo del Vecchio Continente.

Altrimenti l’immigrazione di massa, congiunta alle aspirazioni dei musulmani divenuti assai numerosi portano al rischio di una nuova guerra di religione pan-europea.

È una ragione supplementare per non permettere più l’arrivo di questi migranti sulle nostre coste.