La Voce della Patria

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Europa germanizzata

La Brexit è stata una rivolta contro l’Europa sorda e cieca alle esigenze delle società. Il Regno Unito ha avuto il merito di mandare in frantumi il mito dell’irreversibilità dell’Unione europea.

C’è, ormai, un elemento comune nei referendum che vengono celebrati negli Stati del Vecchio Continente: quale che sia il Paese interessato e quale che sia la questione posta, tutti quelli che riguardano temi inerenti all’Europa subiscono un rigetto.

La particolarità del referendum britannico sta nell’essere stato svolto in un grande Paese dell’Unione. Un Paese che non è direttamente coinvolto in nessuno dei grandi progetti che caratterizzano l’Ue (la Gran Bretagna non fa parte dell’euro, non aderisce allo spazio di Schengen ed ha uno statuto del tutto particolare rispetto alle altre Nazione dell’Unione).

D’altra parte la questione posta non permetteva troppi giri di parole: o dentro o fuori, senza se e senza ma: non si può certo dire che gli elettori abbiano potuto aver mal compreso la posta in gioco.

Ed in più è stata la prima volta che si è data la possibilità ad un popolo di scegliere della sua permanenza in Europa: ed i britannici hanno semplicemente scelto di essere sovrani, hanno rifiutato le opache regole di Bruxelles, hanno deciso di riportare il pieno controllo delle proprie decisioni politiche nel Parlamento di Londra.

In realtà c’è un’altra Nazione europea che ha sempre agito come i britannici, salvaguardando sopra ad ogni cosa il proprio interesse nazionale. Questa Nazione è la Germania, dove la Corte Costituzionale di Karlsruhe vigila severamente sulla preservazione degli interessi tedeschi, decretando già nel 2009 un rinforzo dei diritti del Bundestag e del Bundesrat in materia europea.

La Germania ha finito così per essere la Nazione europea più eguale rispetto alle altre, dove ogni decisione di Bruxelles viene decriptata minuziosamente e dove il voto del Parlamento finisce per influenzarne le regole!

La differenza tra la Germania e la Gran Bretagna è che il sovranismo britannico si è sempre presentato in contrapposizione con l’integrazione europea; quello tedesco, invece, ne è a favore, e questo ha permesso alla Germania di lanciare un’OPA sulle istituzioni europee. Tanto che oggi gli interessi dell’Unione e quelli della Germania sono talmente interdipendenti da figurare perfino abietti!

È anche questo stato di cose che gli elettori britannici hanno voluto punire con il loro voto.

La tendenza è comunque generale: in tutto il vecchio continente alla contesa elettorale tra destra e sinistra va sempre più sostituendosi quella tra fautori dell’Europa e formazioni di opposizione a Bruxelles, segno di un desiderio dei cittadini di riappropriarsi del proprio destino.

In ogni caso le forze centrifughe sono all’opera!

Le Nazioni europee senza più l’argine della Gran Bretagna ed in presenza di una Francia sempre più debole sul piano internazionale si trovano, oggi, in una Europa un po’ più tedesca rispetto a prima.

Non è un’eccellente notizia per nessuno eccetto che per i tedeschi…