La Voce della Patria

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Papa Francesco
Papa Francesco

Il Papa mette l'Europa in pericolo. Fregandosene della pressione demografica dell'Africa e delle tensioni identitarie che conoscono i Paesi aperti all'arrivo delle popolazioni musulmane, Francesco predica l'accoglienza per tutti, clandestini compresi.

Lunedì scorso ha dichiarato che la sicurezza nazionale deve passare in secondo piano rispetto alla sicurezza personale. 

Chiede dei 《visti temporanei speciali》per le persone che fuggono dai conflitti. Si oppone alle 《espulsioni collettive ed arbitrarie dei migranti e dei rifugiati》. Reclama i 《ricongiungimenti familiari compresi i nonni, i fratelli e le sorelle ed i nipoti, senza mai far prevalere le capacità economiche》. Denuncia la detenzione di 《coloro che entrano nel territorio nazionale senza autorrizzazione》. 

Il Papa ritiene inoltre che gli stranieri debbano aver accesso ai sostegni sociali e ai sistemi pensionistici.

Per di più si oppone all'assimilazione che 《conduce a sopprimere e a dimenticare la propria identità culturale》.

Questa generosità irrealistica, fatta sulle spalle altrui, svela un egoismo.

Il Papa si disinteressa,  in effetti, del disagio dei popoli europei che si confrontano ogni giorno con l'aumento dell'immigrazione dal Terzo Mondo e con una cultura islamica portata all'offensività.

Giovanni Paolo II fu più lucido quando, nel giugno del 2003, invitò ad avere 《un giusto rapporto con l'islam》e ad 《essere coscienti, tra diversi, tra la divergenza riscontrabile tra la cultura europea che ha delle profonde radici cristiane ed il pensiero musulmano》.

Questa prudenza non è quella di Bergoglio. La sua spinta per un'Europa multiculturale  è suicida! 

Permette ad una civilizzazione storicamente opposta all'Occidente di radicarsi nel Vecchio Continente usando pure l'intimidazione o la forza.

Il suo accecamento che conforta le "anime belle" è tanto naif quanto persistente nell'errore.

Questo Papa irresponsabile, rimpiazzo imbarazzante di Benedetto XVI, è un'onta ed un pericolo per la nostra civiltà.