La Voce della Patria

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società multiculturale
società multiculturale

Il pluralismo è la tolleranza per la differenza di idee, di costumi e di azioni; è il rispetto per il diverso. È, in ultima analisi, la presa in carico delle minoranze. In parole povere il pluralismo è lo spirito della democrazia. Ma all’interno di una democrazia ci devono essere dei valori comuni, principî condivisi e doveri obbligatori per tutti.

Se la democrazia si riduce ad essere solo un metodo tecnico di convivenza, essa diviene individualismo e conflitto senza limiti.

Il multiculturalismo è proprio questo: la possibilità che sul nostro territorio nazionale si formino delle comunità etniche o religiose con la volontà di mantenere intatta la propria identità di origine e di trasmetterla ai propri figli.

Questa frammentazione sociale, questa “balcanizzazione” su base etnico-religiosa gettano i semi di forti tensioni con gli italiani.

Perché il pluralismo possa essere considerato un principio, esso non deve svilupparsi fino alle sue estreme conseguenze diventando multiculturalismo.

Il problema, allora, diventa quello di stabilire quanto pluralismo può essere tollerato in una società senza che questa diventi divisa in più frammenti, ovvero, i limiti della società aperta.

Gli anticorpi sono allora quello di governare il fenomeno dell’immigrazione e di istituire dei percorsi di autentica integrazione (non solo linguistica) e pretendere che gli immigrati vi si adattino.

Dobbiamo chiedere a tutti quelli che vogliono stabilirsi sul nostro territorio di accettare lealmente le nostre regole ed i nostri principî, anche quando questi entrano in conflitto con la loro cultura di origine. E chi dimostra di non accettarli deve essere espulso.