La Voce della Patria

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Eurabia
Eurabia

L'islam è per sua natura politico: è un sistema totale che mescola la religione, la politica, il giuridico e la civilizzazione. L'islam è un codice di diritto che pretende di rimpiazzare il diritto del Paese di accoglienza. Anche portare delle vesti islamiche traduce una volontà politica di imporre una cultura e dei modi di vita contrari alla nostra storia e ai nostri valori.

Ogni concessione fatta all'islam come religione è un abbandono di terreno in favore dell'islam come sistema politico - giuridico e alla civilizzazione islamica.

Di fronte a questa religione seminatrice di odio la laicità intesa come neutralità dello Stato di fronte a tutte le religioni non è sufficiente. Non è come con il cattolicesimo. La nostra laicità si è certo costruita contro la Chiesa, ma in accordo con le parole pronunciate da Cristo stesso: "date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio".

L'islam, al contrario, è l'antilaicità per eccellenza, così che il nostro Stato laico dovrà combatterlo molto più duramente di quanto non abbia combattuto il cattolicesimo.

Bisogna che per l'islam sia fatto valere un regime derogatorio, come in Svizzera dove un referendum popolare ha stabilito che non si possono costruire minareti.

Tale regime derogatorio deve essere fatto valere anche nel caso dell'abbigliamento, poiché ciò può causare dei problemi all'ordine pubblico o perché rappresenta una pratica identitaria islamica da combattere in nome dell'assimilazione alla comunità nazionale.

Il nostro Paese, come tutto l'Occidente, è immerso in una guerra e se non vuole essere vinto deve sapere contro cosa e contro chi si batte. Per non perdere la guerra è imperativamente necessario nominare il nemico.

Nel caso islamico esso è doppio: da una parte i jihadisti violenti che massacrano nei nostri Paesi; dall'altra i cosiddetti "civilizzatori" musulmani che operano instancabilmente a rendere sempre più presente sul nostro suolo la loro civiltà,  le loro regole, i loro modi di vivere.

A medio / lungo termine il più grande pericolo per noi è la conquista silenziosa dell'Italia da parte di questi "civilizzatori" Musulmani,  conquista che si fa strada con le più elementari pretese, sfruttando i diritti dell'uomo.

Chi indossa un abbigliamento islamico è un militante della conquista del nostro Paese da parte di un gruppo etnico portatore di una civiltà antagonista. E le nostre periferie sono la parte di territorio che i nostri nemici mirano a conquistare per prime.