La Voce della Patria

Questo sito ha per obiettivo l'essere un luogo di scambio, un appuntamento regolare, amichevole, diretto. Tutto qui può essere detto, argomentato, commentato. La sola condizione posta è il rispetto delle regole elementari di civiltà: le tesi ingiuriose o oltraggiose saranno prescritte. Un moderatore vigila. Benvenuti.

L'ideologia della vittima ha devastato le menti delle persone: oggi nessun diciottenne dirà di essere spontaneamente grato al suo Paese, o anche ai grandi artisti del passato e alle meraviglie che ci hanno lasciato. Invece, quello stesso diciottenne, ti allineerà rapidamente l'elenco di ciò che la comunità gli deve dalla nascita, senza che lui debba fare nulla: un lavoro, una casa, una pensione o un reddito di cittadinanza!

Caricature ovviamente: molti giovani hanno ancora il gusto dello sforzo, quando si ha la possibilità di inculcarlo loro. Ma ho l'impressione che in venticinque anni questa mentalità da creditori sia progredita.

Sono gli alunni viziati di una scuola che tutti i Governi si sono cimentati a vestire di un gergo ridicolo e pomposo per mascherare la sua rinuncia a trasmettere l'eredità al grande numero. Trasmette, invece, il “valore” falso dell'egualitarismo, per cui tutti devono riuscire negli studi senza sbarramenti.

E così la scuola sembra aver adottato come programma la mediocrità per tutti!

La verità è che non esiste una sola formazione non selettiva nel mondo che abbia alcun valore e che i diplomi che si pretendono di ottenere senza sforzo non saranno di alcuna utilità per chi li consegue.

La verità è che la lotta contro la selezione è una lotta contro l'eccellenza e contro la conoscenza. La verità è che se il 96% di una classe ottiene il diploma, solo il 26% ottiene una laurea, il che significa che l’uguaglianza è solo una pretesa. La verità è che la competizione del talento è infinitamente preferibile alla cooptazione dalla nascita.

Quando si pensa all'idolatria che molti giovani dedicano ai grandi sportivi, incarnazione di un mondo ultra competitivo, è curioso che l'idea stessa di competizione sia diventata un oggetto di detestazione e terrore.

La selezione non è ostile ai bambini di origini modeste, al contrario! Ovviamente, dovremmo cambiare molte cose iniziando con l'interruzione del diploma di maturità al 96% degli studenti, perché questo contenitore di sconti non ha valore e ha abbattuto l'università.

Ma nel frattempo, dobbiamo dire a tutti gli alunni che hanno un gusto per l'istruzione che possono riuscire ma solo con il loro lavoro.