La Voce della Patria

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La Francia, Nazione tutt'altro che benevola nei confronti degli immigrati che sbarcano a migliaia sulle nostre coste da qualche anno a questa parte, usa parole pesanti ed offensive nei confronti dell'operato del nostro Governo sul caso della nave Aquarius, alla quale son stati chiusi i porti e che alla fine è stata dirottato verso la Spagna.

Gabriel Attal, portavoce del partito di maggioranza francese (La République En Marche, creatura del presidente Emmanuel Macron), intervistato questa mattina dalla tv Public Sénat ha sentenziato: “Io ho innanzitutto un pensiero per le 629 persone che sono su questa nave”…, e pazienza se non rammenta che cosa il suo Paese lascia accadere a Ventimiglia o cosa è successo a Bardonecchia.

Poi l’affondo: “Considero che la linea del governo italiano sia vomitevole. È inammissibile fare della piccola politica su delle vite umane (…) Lo trovo immondo”.

Non basta. Interviene anche l'Eliseo: non nuovo a questo tipo di intemperanze nei confronti del nostro Paese, il presidente francese Emmanuel Macron denuncia “una forma di cinismo e di irresponsabilità” da parte dell’Italia nel caso della nave Aquarius.

Lo ha riferito Benjamin Griveaux, che di Macron è il portavoce. Emmanuel Macron, anche lui immemore delle proprie malefatte, si fa bello: “Se una nave avesse la Francia come costa più vicina – ha spiegato – potrebbe attraccare” in Francia perché “questo è il diritto internazionale”.

A tono la risposta del nostro Presidente del Consiglio: "Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia - si legge in una nota di Palazzo Chigi - sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte".