La Voce della Patria

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Gli shock, che si sono susseguiti dal 2015, mettono in discussione i principi che hanno portato alla ricostruzione e alla riunificazione di Berlino.

La Germania fu ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale intorno alla scelta della democrazia e dell'economia sociale di mercato, alla garanzia di sicurezza americana e alla resistenza alla minaccia sovietica, alla pace con la Francia e alla Costruzione europea.

Nel 1989, l'indebolimento dell'Unione Sovietica gli ha permesso di riunirsi e riconquistare la piena sovranità grazie a Helmut Kohl. Ha quindi investito oltre 1200 miliardi di euro per rilanciare l'unità nazionale e poi intraprendere riforme di vasta portata per adattarsi alla globalizzazione e al passaggio all'euro attraverso l'Agenda 2010 guidata da Gerhard Schröder.

La Germania, sotto la guida di Angela Merkel, si è affermata come un'isola di stabilità e il Paese leader indiscusso dell'Europa.

…ma la sua politica sta per cambiare.

Già la formazione dei suoi governi diventa sempre più difficoltosa: l'ultimo, per vedere la luce, ha impiegato più di sei mesi di trattative tra i partiti, un tempo lunghissimo perfino per i nostri canoni!

L'entrata in parlamento di un partito di estrema destra, l’AfD ha rotto un tabù che data dal 1949 e ciò sta inducendo la CSU, il partito gemello (ma più conservatore) della CDU di Angela Merkel, radicato nella sola Baviera, a riflettere se presentarsi alle elezioni sull'intero territorio nazionale per cercare di drenare voti alla destra.

Sarebbe la fine della centralità della CDU e della sua posizione dominante nella vita politica tedesca per come oggi la conosciamo!

La rivalità con l'America di Trump non fa che allontanare la Germania dal suo alleato storico e le guerre commerciali tra le due sponde dell'Atlantico, che si preannunciano, finiranno per danneggiare l'economia tedesca per prima, in quanto è lì che il presidente americano andrà a colpire.

Infine c’è il rapporto con la Francia, con quest'ultima in posizione sempre più ancellare, che lasciano la Germania padrona indiscussa delle sorti d'Europa: ma questo finisce per attirarle antipatie e, anziché avere una funzione di mediazione, le porta l'accusa di una volontà di predominio mai del tutto dissipata.

Lo spirito dei tempi sta cambiando ed il modello tedesco non sta più al passo con esso: c'è una evidente discrasia tra la Germania e lo spirito che va per la maggiore in Europa in questo momento. Ai tedeschi dimostrare di essere la forza tranquilla del Continente per come li conosciamo o i suoi affossatori.