La Voce della Patria

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L'Italia nega qualsiasi intervento militare nella sua ex colonia anche se gli scontri fra le milizie potrebbero far saltare gli accordi con le varie tribù e città della costa che hanno permesso di frenare gli sbarchi. Secondo le stime ci sarebbero circa 50 mila profughi pronti ad imbarcarsi per il nostro Paese e più a nulla potrebbero valere, allora, gli sforzi del nostro Governo e della Guardia costiera.

Roma continua ad accusare Parigi, in primo luogo per il suo improvviso intervento nel 2011 che defenestrò il colonnello Gheddafi, ed in secondo luogo per lo sguardo benevolo con cui guarda al padrone della Cirenaica, il generale Haftar, rivale del Governo legittimo e appoggiato dalla comunità internazionale.

Non sarebbe più saggio e più utile mettere in campo nella Libia, di cui abbiamo una responsabilità particolare, una Forza di peace-keeping, per stabilizzare un Paese nel quale abbiamo grandi interessi e anche per dimostrare ai francesi che, non con la guerra, ma con la pace si può ricostruire uno Stato fallito?

Certo, occorrerebbe una certa dose di coraggio da parte dei politici di Roma, ma è tipico delle Nazioni che vogliono esser Grandi assumersi le proprie responsabilità...