La Voce della Patria

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L'Italia è un grande paese sovrano, pienamente in grado di decidere come utilizzare al meglio le proprie risorse, per il beneficio dei suoi cittadini e per la loro protezione.

Il governo ha puntato, con la nuova legge di bilancio, sul rafforzamento della domanda interna. Adesso dovranno essere i cittadini italiani a generare massicciamente la crescita del PIL: evidentemente si ritiene che il commercio estero abbia raggiunto i suoi limiti...

Le linee principali della politica economica della coalizione sili distinguono così dal sostegno ai più poveri, alla semplificazione delle norme fiscali fino alla revisione della riforma delle pensioni introdotta dal governo Monti. Inoltre, come il crollo del ponte Morandi Genova dimostra tragicamente, il paese ha bisogno di investimenti in infrastrutture che, inopinatamente, sono ostacolati dai lacci che stringono le spese nella zona euro.

Il ricatto esterno viene esercitato sull'Italia con il pretesto del debito pubblico e il deficit delle pubbliche amministrazioni. Ma tutto ciò è solo propaganda:

Il disavanzo italiano previsto del 2,4% del PIL nel 2019 è, ad esempio, inferiore alla previsione di deficit della Francia (2,8%).

Per quanto riguarda il debito pubblico, oltre il 20% è detenuto dallo Stato italiano stesso tramite la Banca d'Italia; 5% dalla BCE e quasi il 50% da investitori istituzionali italiani e banche italiane. Non vi è quindi alcun rischio di mercato sul debito italiano, a meno che qualcuno non voglia orchestrarlo da zero per cercare di mettere in discussione le scelte democratiche degli elettori italiani.

Occorre sostenere pienamente qualsiasi mezzo pur di ripristinare l'indipendenza e la prosperità dell'Italia!