La Voce della Patria

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Tutto contribuisce a rendere la presidenza di questo Capo dello Stato ributtante. …Dai continui richiami all'approfondimento dei legami europei, all'attenzione umanitaria verso i migranti come quando ne fece sbarcare questa estate una settantina dalla nave Diciotti...

Quando non interviene a sproposito e, spesso, contro la linea di quest'ultimo Governo, allora diviene una figura insignificante, come ai tempi del Governo di Matteo Renzi – suo grande elettore – che lo volle al Quirinale proprio per evitare che gli “facesse ombra”.

In realtà la sua concezione giuridica e formale della presidenza è quella del notaio in tempi di sovraesposizione mediatica. Anche questo contribuisce a renderlo un personaggio grigio e fuori dal tempo.

Certo tra il barocco e gli arazzi del Quirinale sembra essere fuori posto: un alieno capitato là quasi per caso. Ed in effetti quando fu eletto, egli reduce dei governi dell' Ulivo – dove pure aveva rivestito il non memorabile incarico di Vicepresidente del Consiglio -, nessuno si ricordava più di lui e questo gli ha consentito di avere, almeno all'inizio, un indice di gradimento tutt'altro che trascurabile.

Non è inclusivo, né culturalmente interventista: è semplicemente preso e messo lì! Non dimentichiamoci quanto ha girato a vuoto prima di tenere a battesimo questo Governo.

Neanche i suoi discorsi o i suoi pensieri sono appassionanti…, sono acqua fresca, non lasciano memoria dietro di loro…, giusto qualche pensierino benpensante, multiculturalista e politicamente corretto.

Il contrario di quanto ci sarebbe bisogno in Italia in questo momento.