La Voce della Patria

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Avete presente un allevamento di conigli? Si riproduce incessantemente tanto che per ovviare alla sovrappopolazione bisogna arrivare ad adottare interventi drastici.

L'Africa è esattamente la stessa cosa: gli africani si riproducono come conigli e ne sono fieri. Chi fa meno di 5 o 6 figli è ritenuto un impotente. La sovrappopolazione ammonta a circa 5/600 milioni.

Non potendo trattare esseri umani alla stessa stregua dei conigli, però, l’unica valvola di sfogo per un continente così “incontinente” è l'emigrazione e l'unica scelta per chi vuol cercare un mezzo di sussistenza è andare nei Paesi più “ricchi”.

Non è possibile pensare di accoglierli tutti in Europa. Se tutta la sovrappopolazione africana si traferisse nel nostro Continente quest’ultimo sarebbe sommerso!

Quello che sta avvenendo è, quindi, un’invasione camuffata e mistificata da una morale ipocrita.

Molto meglio cercare di risolvere i problemi direttamente nei loro Paesi, a cominciare dall'agricoltura che è alla base della piramide economica.

Ma per costruire un’economia funzionante in ambiti dove non ne esiste neanche la cultura, occorre tempo, e noi non ne abbiamo: la pressione migratoria finirebbe per travolgerci comunque…

Nell'attesa vanno soltanto bloccati e rispediti indietro coloro che si allontanano non tanto per “far fortuna”, quanto per essere mantenuti a spese delle popolazioni residenti.

È questa la grande motivazione di chi si muove in cerca di una vita migliore: il nostro welfare state, il nostro sistema di assistenza sociale universale, il nostro sistema di accoglienza che non richiede ai migranti nessuna contropartita al fornire loro i mezzi quotidiani di sussistenza.

Chi non li mai visti, almeno una volta, gli immigrati nei centri di accoglienza, senza far nulla da mattina a sera, con il telefonino all'orecchio, con i soldi in tasca concessi da noi e che rifiutano i pasti forniti loro perché non in linea con le loro abitudini alimentari?

Preferiscono la via dell'Europa anziché quella di altre destinazioni più vicine, dove si parla la medesima lingua e dove si pratica la medesima religione proprio per questa ragione.

Sta a noi cambiare le cose.