La Voce della Patria

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Nei primi cinque mesi del 2018, ad esempio, è stato concesso lo status di rifugiato a 2.644 richiedenti asilo su 40.123, circa il 6,5 per cento (5 per cento nel 2015, 5,4 per cento nel 2016, 8 per cento nel 2017). La nostra tesi sul diritto d'asilo è che ne abbiamo una concezione giuridica e formale che non è più adattata ai problemi che incontriamo - non solo in termini di pressione migratoria, ma anche ad altri livelli.

Paragoniamo il diritto d'asilo così come esso è trascritto e regolamentato nelle costituzioni di Italia, Francia e Germania: vedremo come quella italiana sia la più generosa nell'ampliare le categorie che ne hanno diritto.

Art. 10 della Costituzione italiana (3° comma):

“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Ecco la costituzione francese (in questo caso si fa riferimento al preambolo della Costituzione del 1946, tuttora parte integrante del tessuto costituzionale francese):

“tout homme persécuté en raison de son action en faveur de la liberté a droit d'asile sur les territoires de la République”. (Ogni uomo perseguitato a causa della sua azione in favore della libertà ha diritto d'asilo sui territori della Repubblica)

Il diritto d’asilo è inoltre un diritto da tutelare in virtù dell’adesione della Francia alla Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951. In particolare, si rammenta che l'art. 1, c. 2., della Convenzione dispone che lo stato di “rifugiato” possa essere riconosciuto a colui che “[…] nel giustificato timore di essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trovi al di fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato; oppure a chiunque, essendo apolide e trovandosi al di fuori del suo Stato di domicilio […], non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi”.

La Germania garantisce ai perseguitati politici un diritto fondamentale individuale all’asilo.

Pensiamo che sia giunta l'ora di modificare il dettato costituzionale per renderlo più stringente e più in linea con i nostri tempi.