La Voce della Patria

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Soldi dei contribuenti alle banche
Soldi dei contribuenti alle banche

Dopo la crisi dei subprime nel 2007-2008 gli italiani hanno pesantemente pagato gli errori dei banchieri: Monte dei Paschi,  Banca Etruria, Banca delle Marche, Carichieti, Cariferrara furono le prime ad essere salvate dal Governo. Poi fu la volta degli istituti stranieri di Grecia,  Irlanda,  Portogallo, Spagna: anch'esse hanno avuto una ricaduta sui contribuenti italiani. Ora è il momento delle banche venete.

Il decreto salvabanche in discussione in questi giorni alla Camera fornisce una cornice giuridica alla liquidazione di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza in modo da trasferire le attività buone ad Intesa San Paolo per cinquanta centesimi l'una.

Sempre ieri il Monte dei Paschi ha avuto il via libera dall'Europa ad essere nazionalizzata al 70% con un costo per l'erario di 5,4 miliardi di euro.

In totale sono a disposizione delle banche più di 20 miliardi di euro di denaro pubblico accantonati dal Governo, che peserà sui conti e sulle generazioni future.

Come sempre, senza alcuna contropartita in cambio, i profitti deliranti delle banche continuano ad essere privatizzati mentre le loro perdite vengono messe a carico della società! 

Peggio ancora: l'Unione europea, anche con l'accordo del nostro Governo, ha imposto un meccanismo (il bail in) che permette alle banche di prelevare dai conti correnti le proprie perdite anche se l'accordo di ieri sembra smentirlo.

Niente è stato fatto per limitare l'influenza tossica delle banche ossessionate dai guadagni a breve termine piuttosto che il finanziamento concreto dell'economia. 

La finanza ha ricominciato a giocare al casinò con il risparmio dei cittadini e con l'economia reale: i finanziamenti alle imprese che sarebbero il suo vero lavoro sono erogati con il contagocce e con richieste esorbitanti,  tanto che non si contano più le piccole e medie imprese, gli artigiani o i commercianti che hanno dovuto fallire o rinunciare ad nvestire perché non hanno avuto più facilitazioni finanziarie necessarie ai loro affari.

Noi crediamo che quando lo Stato mette dei soldi pubblici in una banca questa deve diventare di sua proprietà (come sta succedendo con il Montepaschi) anche se ci sono altri istituti pronti a farsene carico. E lo Stato deve risanare e poi rimetterle sul mercato in modo da riceverne un ritorno finanziario. Nel frattempo deve far luce sui motivi che hanno portato al suo dissesto.