La Voce della Patria

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Moschea di Roma
Moschea di Roma

L'Unione europea, sorda alle proteste dei popoli, può ben rammaricarsi fin da ora del suo futuro prossimo, se attuerà i piani enunciati nei suoi documenti. La stessa minaccia pesa sui suoi dirigenti che, come in Italia, scelgono di non decidere e di non ascoltare gli elettori preoccupati dell'invasione che si sta verificando, a partire dai nostri confini, su tutto il continente.

Non bastava la diluizione progressiva delle varie identità nazionali in un "super stato" che tutto vuol controllare e che su niente riesce ad essere decisivo!

Un sentimento di distacco, vissuto come una disgrazia da parte di alcuni, ha alla fine raggiunto anche i cittadini più euroentusiasti, perché disorientati di fronte a questa disinvoltura e a questo disinteresse dell'Europa per quello che sta succedendo alle nostre frontiere marittime.

Adesso, dopo aver stigmatizzato per troppo tempo questi 《lamenti populisti》, l'Ue ed i sostenitori che le rimangono dovranno affrontare l'insurrezione di altre coscienze per le tracce della sua politica sull'immigrazione che abbiamo trovato nei suoi documenti ufficiali.

La politica dell'Unione europea è stata volontariamente costruita su questa immigrazione dei popoli del Terzo mondo che un giorno si prepara a riconoscere come cittadini!

Sul sito della Commissione europea si può leggere: 《Bisogna fare in modo che l'Europa resti una destinazione attraente per i migranti, in un contesto di declino demografico.》

E il commissario incaricato all'immigrazione è più esplicito quando dichiara (nel dicembre del 2014, durante la giornata mondiale dei migranti): 《L'immigrazione è una risorsa di crescita economica e di arricchimento culturale e sociale. L'immigrazione regolare è diventata una componente essenziale delle società  e dei mercati del lavoro dentro l'Unione europea 》. 

È questa ideologia immigrazionista che è contestata da coloro che i benpensanti ed i politicamente corretti hanno preso ad accusare di razzismo e xenofobia. 

A meno che i tecnocrati di Bruxelles non si pieghino all'urgenza di modificare la loro politica migratoria, dovranno aspettarsi delle turbolenze che non avevano affatto previsto.

Le élites che fanno mostra di non comprendere l'esasperazione del popolo sono state avvisate!