La Voce della Patria

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Portaerei Cavour
Portaerei Cavour

Il nome in codice che è stato dato a questa futura unità della Marina Militare è "Trieste", sarà consegnata ed entrerà in servizio nel 2022 e sarà più grande dell'attuale nave ammiraglia, la Cavour.

La "Trieste" nelle intenzioni dei vertici militari dovrebbe sostituire la Garibaldi, varata ormai nel lontano 1983 e sta quindi diventando obsoleta per le moderne esigenze della Marina.

La Garibaldi non è classificata come una portaerei bensì come un incrociatore portaereomobili, anche se può imbarcare fino a 14 aerei a decollo verticale.

Quindi anche la nuova unità sarà classificata ufficialmente come LH, ossia come portaelicotteri.

La stanno costruendo nei cantieri della Fincantieri di Castellammare di Stabia e costerà 1,126 miliardi di euro (salvo lievitamento costi, non difficile a verificarsi per le unità della sua classe).

Alcuni dati tecnici per far capire le dimensioni della nuova unita: sarà lunga 244 metri con un ponte di volo di 230 metri e avrà un dislocamento a pieno carico di oltre 32 mila tonnellate.

In un mondo in cui la proiezione di forza dal mare rappresenta sempre di più il fondamento della capacità militare di una Nazione, la seconda portaerei italiana potrà meglio far valere i nostri interessi geopolitici.

Non solo: la nuova nave sarà dotata anche di un ospedale di oltre 700 metri quadrati. Questo, insieme ad altri accorgimenti, le permetterà di essere impiegata anche a scopi umanitari.

Di questi tempi, perfino la Francia (l'unica potenza nucleare rimasta in Europa dopo la Brexit) dispone di una sola portaerei a causa delle ristrettezze di bilancio. Il fatto che la nostra Italia ne abbia due dovrebbe far cambiare la visione, largamente inesatta, sulla forza militare italiana, basata su vecchie sconfitte che nulla più hanno a che fare con il mondo in cui oggi ci muoviamo.