La Voce della Patria

Questo sito ha per obiettivo l'essere un luogo di scambio, un appuntamento regolare, amichevole, diretto. Tutto qui può essere detto, argomentato, commentato. La sola condizione posta è il rispetto delle regole elementari di civiltà: le tesi ingiuriose o oltraggiose saranno prescritte. Un moderatore vigila. Benvenuti.

Jean Claude Juncker
Jean Claude Juncker

Dicono che Jean Claude Juncker stia aspettando, sornione come un gatto, di avere il sorcio tra le fauci. Quel sorcio siamo noi, l'Italia.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte confida nei tempi lunghi dell'attuazione della procedura di infrazione contro il nostro Paese perché spera che dalle elezioni europee di maggio esca un quadro politico continentale più favorevole al Governo giallo - verde.

L'ultimo è stato Emmanuel Macron: definendo il patriottismo come l'esatto opposto del nazionalismo, quest'ultimo costituente tradimento del primo, merita almeno di essere esplicato, così come l'assimilazione ricorrente che di solito si fa tra nazionalismo e populismo. Non si tratta qui di riabilitare il "nazionalismo" o "il populismo" contro il "patriottismo", ma di dubitare dell'evidenza oggettiva che oppone queste distinzioni, che troppo spesso si rifanno ad una giustificazione "scientifica", presumibilmente derivata dalla conoscenza storica.

Siamo in momenti di grande difficoltà. Quando non si sa più dove si vive, la cosa più saggia da fare è tornare indietro per sapere da dove si viene. Dante è il primo muro di italianità su cui si può posare la mano. Secoli prima del Risorgimento c'è chi osa sentirsi italiano!

Il mondo dei media ha appena trovato un nuovo obiettivo. Il suo nome è Jair Bolsonaro. È stato eletto domenica sera dai brasiliani con il 55,1% dei voti, contro il 44,9% del suo concorrente, Fernando Haddad. Xenofobo, omofobo, misogino, apprendista dittatore, sono alcuni degli aggettivi che si trovano nel pensiero progressista universale, e trasformano la sala stampa in un'eco indignata.

L'Islam è sia una religione che una cultura. Il cristianesimo è sia una religione che una cultura. L'ebraismo è sia una religione che una cultura. Ciò che "esperti" di diritti umani e leader politici chiamano "segno religioso" è in realtà un "simbolo culturale". Questo simbolo ha varie forme, varie dimensioni e vari colori. Alcuni credenti li adottano perché li considerano essenziali per la loro fede, quando altri li rifiutano perché li considerano inutili.