La Voce della Patria

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L'Italia nega qualsiasi intervento militare nella sua ex colonia anche se gli scontri fra le milizie potrebbero far saltare gli accordi con le varie tribù e città della costa che hanno permesso di frenare gli sbarchi. Secondo le stime ci sarebbero circa 50 mila profughi pronti ad imbarcarsi per il nostro Paese e più a nulla potrebbero valere, allora, gli sforzi del nostro Governo e della Guardia costiera.

Nell'ultimo Consiglio europeo sull'immigrazione dello scorso giugno a Bruxelles l'Italia aveva alcune richieste che è riuscita a imporre in parte. Quel che è certo è che, con il sostegno di Paesi come l'Austria e l'Ungheria, ha permesso a un discorso forte sull'immigrazione di avere il diritto di essere discusso in un forum non abituato a questi argomenti.

La pigrizia intellettuale della sinistra ne spinge una parte, la più radicale, a vedere un "ritorno agli anni Venti" in questo ciclo che inizia. I bisogni di radicamento culturale e di protezione dell'identità che sono espressi nel cuore della società italiana, come in tutte le altri Nazioni del mondo, sono interpretati come accenno insopportabile al fascismo di ritorno.

Altro che la più bella del mondo…! Questa è un'analisi pressapochista, trita e ritrita, fatta dalla sinistra che è l'erede delle culture che hanno contribuito a farla nascere e che non se ne vogliono distaccare perché è l'unico orpello che le permette di giustificare il proprio potere.

C'è da essere sconcertati per il livello del nostro dibattito politico. Gli italiani meritano più dei commenti su Salvini o Di Maio; al contrario, il Paese deve unirsi dietro i leader che ristabiliscono il gusto per l'interesse generale.