La Voce della Patria

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A sinistra
A sinistra

In una società multiculturale il vivere insieme somiglia molto più ad uno choc di civiltà che ad un cartellone pubblicitario della Benetton!

Ma c’è una differenza: quando le distanze culturali si manifestano in un modo che non è positivo né costruttivo ma, anzi, decisamente conflittuale (ciò che viene abbastanza di frequente) La macchina della denegazione della sinistra si mette in moto!

In un primo tempo ci viene racconto che non abbiamo visto realmente quello che abbiamo visto, e chi dice il contrario è un pessimo individuo, un razzista.

Poi, se non è possibile negare ciò che sta succedendo, delle anime belle si sforzano di convincerci che certi atti inqualificabili sono il frutto della povertà, così il male viene posto a carico della collettività!

Bisognerebbe comprendere perché è a tal punto necessario, per taluni, negare che le origini culturali influenzano i comportamenti sociali, mentre ciò è sotto agli occhi di tutti.

È altrettanto curioso quanto l’antirazzismo sia, al giorno d’oggi, ossessionato dalle origini. Di qua la doppia attività nella quale si è invischiato: bisogna esaltare le differenze culturali a quando queste pongono un problema, non bisogna farle vedere.

…è che nel profondo, questo antirazzismo non perviene a vedere gli immigrati musulmani e i loro discendenti che come i soggetti di una storia di cui il protagonista, eternamente colpevole, è il solito uomo occidentale, capitalista e oppressori per eccellenza.