La Voce della Patria

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Montecitorio
Montecitorio

Sembra che i partiti, in particolare PD,  Forza Italia, Lega e Alternativa popolare, abbiano trovato l'accordo per dare una nuova legge elettorale all'Italia: il "Rosatellum bis", un sistema che prevede la distribuzione dei seggi per il 36% maggioritaria e per il 64% proporzionale attraverso listini bloccati. Noi siamo certi che solo attraverso un maggioritario puro - o quantomeno prevalente - siano possibili maggioranze stabili dopo le elezioni.

Il maggioritario realizza una distorsione dei voti tra i risultati elettorali e la distribuzione dei seggi che può essere considerata grave dai sostenitorisultati del proporzionale. 

È un problema che bisogna porsi, perché in una democrazia parlamentare che funziona il Parlamento esiste per incarnare più o meno equilibratamente le aspirazioni politiche degli elettori, nel rispetto del pluralismo e della loro diversità di opinione.

Vi è dunque il dovere di avere un minimo di rappresentatività. 

È grazie a questa condizione che l'esercizio del Potere Legislativo da parte delle Camere è legittimo.

Al contrario, se questo potere è esercitato da delle Camere in cui la ripartizione dei seggi non ha alcun rapporto con il paesaggio politico scaturito dalle elezioni, bisogna accettare le conclusioni che alla logica del sistema maggioritario servano dei correttivi.

A nessuno sfugge come le Camere che stanno per concludere il loro mandato siano viziate proprio da questo aspetto: l'enorme premio di maggioranza attribuito ad una forza (il Pd) che ottenne soltanto il 25% dei voti degli elettori ha avuto la conseguenza di sovrarappresentare quel partito e di comprimere le rappresentanze di tutti gli altri gruppi.

Anche il sistema uninominale maggioritario ha questo tipo di distorsione, ma è il prezzo da pagare per avere una maggioranza parlamentare stabile. Inoltre ha una sua logica nella rappresentazione territoriale dei deputati e dei senatori che il proporzionale non può vantare, poiché ogni eletto rappresenta il collegio nel quale ha vinto.

Un sistema elettorale come quello che si sta preparando in queste ore ci farebbe cadere di nuovo nel caos della I Repubblica: quindi aspettiamoci una pletora di gruppuscoli parlamentari e dei governi rovesciati l'uno dopo l'altro con una durata in vita inferiore ad un anno.

L'anarchia parlamentare della Prima Repubblica si completava con il fatto che i governi nascevano e morivano, non per volontà degli elettori, ma dei capipartito ed il loro programma veniva mercanteggiato nelle segrete stanze degli stessi, anziché venire presentato agli elettori in campagna elettorale.

I sistemi maggioritario hanno la caratteristica di rafforzare una maggioranza presente nell'elettorato fino a portarla ad essere maggioranza assoluta degli eletti. Se essa è anche coesa, non ci sono difficoltà nel fare passare l'intero programma di riforme promesso.

Purtroppo la coesione delle maggioranze è il problema che l'Italia ha sperimentato nel corso dell'adozione del sistema maggioritario uninominale ad un turno: un doppio turno alla francese, avrebbe potuto ovviare a questo problema poiché consentirebbe agli elettori di votare due volte. La prima volta per il proprio gruppo politico di riferimento. La seconda volta per i partiti rimasti in lizza al secondo turno quindi, se va male, per la seconda scelta.